OK, spero di non aver perso troppi lettori con quel titolo ![]()
Il titolo, in realtà, è un po’ fuorviante, in quanto con questo post vorrei introdurre una serie di articoli che chiariscano un po’ le idee sulla fisica del molto piccolo (MOLTO piccolo).
Stephen Hawking in un suo libro scrisse che “ogni equazione inserita avrebbe dimezzato il numero dei suoi lettori”: lui magari potrà anche permettersene tre o quattro, io invece no, quindi vi prometto che cercherò di dare quest’infarinatura senza ricorrere alla matematica!
Conto di rivedervi per i prossimi episodi!
Phil Plait, il Bad Astronomer, ha, come ogni anno, creato la sua personale top-ten di immagini astronomiche.
Nonostante la scelta sia vastissima e i possibili risultati per questa lista siano quasi infiniti (lui stesso afferma che la scelta e’ stata difficilissima), mi trovo d’accordo con Phil: le immagini sono un bel miscuglio di bellezza e scienza.
Ogni immagine e’ commentata e da questi commenti si possono imparare molte cose, ma anche se non vi trovate a vostro agio con l’inglese vi consiglio di andare a fare una visita e “sfogliare” le immagini per appagare il vostro senso estetico (i link alle immagini precedenti e successive si trovano sotto il testo).
Buona visione
Altro sciame meteorico (per di piu’, piuttosto interessante), altro brevissimo post:
stanotte lo sciame delle Geminidi dovrebbe raggiungere il suo clou (in effetti tra ieri notte e stanotte) e mostrare il meglio di se’. Non si conosce con precisione l’origine, potrebbe essere una cometa o un satellite, ma la bassa velocita’ d’impatto promette uno spettacolo davvero magnifico.
Se avrete un cielo limpido sopra la testa (vi lascio immaginare come sia quello sopra la mia
), vi consiglio di cercare la costellazione dei gemelli (che e’, ovviamente, il radiante di questo sciame) e di attendere lo spettacolo, preferibilmente dopo la mezzanotte. Non dimenticate la giacca e magari qualcosa di caldo da bere!
Altra pioggia di meteore, altro cielo coperto di nuvole!
Questa e’ la quarta pioggia di meteore che mi perdo quest’anno a causa del maltempo, ma spero che qualcuno dei miei lettori sia piu’ fortunato e questa notte possa godere di un cielo terso e buone condizioni di visibilita’ (pochi ostacoli verso est, cielo buio e poche sorgenti di inquinamento luminoso) e magari anche un clima piu’ temperato del mio e un lavoro che permetta loro di dormire fino a tardi la mattina
Questa notte (tra il 17.11.2009 e il 18.11.2009), infatti, e’ l’apice (circa) della pioggia di meteore definite “Leonidi” in quanto hanno il radiante nella costellazione del Leone. Le meteore sono generate dai resti lasciati dalla cometa Tempel-Tuttle durante i suoi passaggi nel nostro vicinato.
Al solito, il momento migliore per godere dello spettacolo e’ dopo mezzanotte. Copritevi bene, dotatevi di una sedia comoda, magari una sdraio, preparatevi magari una bevanda calda e armatevi di pazienza e spirito di osservazione.
Buona visione
Lo ammetto, questo e’ un altro post veloce. Purtroppo il tempo continua ad essermi tiranno e la possibilita’ di dedicarmi al blog e’ molto limitata (mentre le idee non mancano), tanto che dopo aver scritto un articolo di corsa sull’influenza suina, Alex mi ha fatto notare alcune imprecisioni che mi hanno spinto a toglierlo momentaneamente per apportare delle correzioni che si sono rivelate piu’ lunghe del previsto… chiedo venia.
Comunque, tornando a noi: il Boston Globe, con il suo “The big Picture”, questa volta ci porta su Marte a bordo del Martian Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA. Questa sonda, in orbita attorno al pianeta rosso, dal 2006 ci fornisce bellissime immagini del paesaggio che sorvola. Alcune di queste fotografie potrebbero fare unagran figura anche in musei d’arte moderna! Buona visione.
L’Ares I-X, il primo missile di test del progetto Constellation, si trova sulla piattaforma 39B del Kennedy Space Center, pronto al decollo. Il lancio e’ programmato per oggi alle 9.30, ora della costa est degli Stati Uniti. Questo dovrebbe coincidere con le nostre 14.30 (di solito ci sono 6 ore di differenza, ma gli americani cambiano l’ora con una settimana di ritardo rispetto a noi europei).
Il lancio puo’ essere guardato live in streaming dal sito della Nasa. Nel momento preciso in cui sto scrivendo queste righe, si vede il razzo sulla piattaforma in attesa di vedere se le condizioni atmosferiche saranno adatte al lancio.
Questo e’ un test molto importante in quanto e’ il primo vero del progetto Constellation, che dovrebbe sostituire il progetto Space Shuttle dopo che questo sara’ andato in pensione (parecchio dopo, in effetti). Il missile Ares I-X presente sulla piattaforma ha una configurazione che simula quello che potrebbe essere un vero Ares I, con uno dei razzi a stato solido riutilizzabili ereditati dallo Space Shuttle (in effetti il materiale ha gia’ volato in diverse missioni), mentre la parte superiore simula la presenza del quinto stadio come masse e volumi, ma senza l’operativita’ ne’, tantomeno, il personale.
Nonostante il razzo sia gia’ stato utilizzato con successo nelle missioni dello Shuttle, le condizioni in questo caso sono diverse in quanto sulla parte superiore ha, ora, il quinto stadio con tutta la sua massa che esercita una forza sull’intera pila del razzo.
Al momento attuale il conto alla rovescia si trova a T-4 minuti (lancio meno 4 minuti), ma il cronometro e’ fermo per permettere la valutazione delle condizioni per il lancio. Non so, come non sanno nemmeno alla NASA, se il lancio avverra’ oggi e in tempi brevi, ma vi consiglio di collegarvi allo stream perche’ se l’Ares dovesse decollare, sarebbe uno spettacolo interessante (o imperdibile, se siete come me).
AGGIORNAMENTO [27.10.2009]: Purtroppo il tempo non ha cooperato e il lancio e’ stato cancellato per oggi a causa di una combinazione di brutto tempo e forti venti. Non so ancora per quando prevedono di ripetere il tentativo ma terro’ gli occhi aperti
Il prossimo tentativo di lancio e’ previsto per domani, 28.10, alle 13.00 ora italiana.
AGGIORNAMENTO [28.10.2009]: Ares I-X e’ stato lanciato e il lancio sembra essere stato un successo, nel senso che non ci sono state esplosioni o cose particolarmente eclatanti. Non so se la NASA e’ riuscita a monitorare tutto quello che era necessario testare, ma dalle reazioni nella sala di controllo sembra che tutto sia andato epr il meglio. Congratulazioni NASA, speriamo che il progetto proceda velocemente.
E’ di nuovo periodo di stelle cadenti, o, meglio, piogge meteoriche. Questa volta si tratta delle Orionidi (in quanto il radiante, ovvero il punto da cui sembrano avere origine, si trova nella costellazione di Orione).
Le meteore degli sciami meteorici sono causate da piccoli frammenti che comete di passaggio nel sistema solare interno hanno lasciato indietro. In questo caso si tratta della famosissima cometa di Halley.
Come sempre il momento migliore per osservare uno sciame meteorico e’ dopo mezzanotte, quando il lato della Terra su cui poggiamo i piedi e’ orientato nella direzione nella direzione dell’orbita del nostro pianeta attorno al sole. In queste condizioni vediamo le meteore arrivare dirette verso di noi. E’ un po’ come se, essendo in macchina, volessimo vedere le zanzare che ci colpiscono: il modo migliore e’ guardare avanti; se guardiamo il lunotto posteriore ci puo’ capitare di vederne qualcuna, ma devono essere DAVVERO veloci!!
Buona osservazione (spero che da voi il cielo sia piu’ sereno che sopra la mia testa), e copritevi!!
Se siete interessati a sapere come persone con poca o niente credibilita’ scientifica siano riuscite a creare imperi basati su “cure alternative” o supplementi vitaminici, o ancora se volete scoprire come l’industria farmaceutica promuova i propri prodotti e, soprattutto, verifichi la loro efficacia e sicurezza, allora Bad Sience del medico e divulgatore scientifico inglese Ben Goldacre e’ la lettura che fa per voi.
Ben, che scrive abitualmente per il Guardian, nel suo libro affronta parecchi temi legati alla medicina e alla divulgazione di argomenti legati alla medicina da parte dei media. Utilizza esempi reali presi dalla cronaca inglese ed internazionale (come il caso montato contro il vaccino trivalente contro orecchioni, morbillo e rosolia, oppure l’omeopatia ecc.) non tanto per il caso in se, quanto per spiegarci i meccanismi che ci rendono creduloni e quelli che permettono il successo a chi promuove “Bad Science” (cattiva scienza, ma non necessariamente scienza cattiva).
Molto interessante e’ anche il capitolo dedicato alla statistica, spiegata in modo che sia comprensibile per tutti, anche per coloro che l’hanno mal interpretata giungendo a commettere errori particolarmente clamorosi.
Infine, Ben Goldacre non si limita a mettere sotto il microscopio il mercato legato all’omeopatia e alle medicine alternative, ma non risparmia nemmeno il mondo delle grandi ditte farmaceutiche, con cui, da medico, ha a che fare costantemente. In questo caso si rivolge, forse, principalmente ai suoi colleghi, tendenti a cedere al fascino di farmaci la cui superba efficacia e’ provata da studi dai risultati spesso troppo belli per essere veri.
In conclusione, una lettura interessante e, nonostante l’argomento scientifico, piacevole. Un libro che ci aiuta a svegliare il nostro “sesto senso scettico” e ad affinarlo. Consigliato a tutti! E, per una volta, esiste anche tradotto in italiano, con il titolo “La cattiva scienza“, Bruno Mondadori Editore. Non avete piu’ scuse!
Chi e’ gia’ approdato su questi lidi forse e’ gia’ a conoscenza della rubrica “The Big Picture” del Boston Globe. I giornalisti del quotidiano americano qui raccontano storie di attualita’ utilizzando immagini, spesso di una bellezza straordinaria.
Nel recente passato hanno coperto in questa rubrica eventi legati all’esplorazione spaziale, che, ovviamente, non ho mancato di pubblicare qui, qui e qui (splendide immagini, soggetti “spaziali” e poco tempo necessario per la creazione del post: una combinazione vincente ed irresistibile
.
Oggi tornano a mostrarci Saturno in tutto il suo splendore, attraverso l’obiettivo della nostra specialissima inviata: la sonda Cassini.
Come forse saprete, Saturno in questo momento si trova nel suo periodo di equinozio, ovvero, se fossimo sulla superficie del pianeta dagli anelli, vedremmo il sole a perpendicolo sopra all’equatore (in realta’ la cosa sarebbe difficile, visto che il pianeta e’ gassoso e sprofonderemmo verso morte certa non appena messo piede sulla superficie
. Siccome gli anelli circondano il pianeta proprio in corrispondenza del suo equatore, in questo momento non sono visibili dalla Terra, essendo posti di taglio ed essendo molto sottili (attorno a 10 metri!). Questo, ovviamente, non e’ un problema per Cassini, che si trova in orbita attorno a Saturno.
Buona visione!

