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Il bollettino di Avicenna #2

7 aprile 2009

Rieccomi con il bollettino, per raccogliere le notizie che piu’ mi hanno incuriosito oggi e negli ultimi giorni.

Vorrei  menzionare che il 12 aprile sara’ il 48esimo anniversario del primo volo orbitale della storia umana. Per questo motivo il mondo celebra Yuri’s night per ricordare e festeggiare Gagarin e il suo volo. In realta’ non si tratta di una sola notte, ma le celebrazioni andranno avanti per circa una settimana con eventi in tutto il mondo. Un sito si propone di raccogliere e coordinare questi eventi e fornisce una mappa con gli eventi di cui sono a conoscenza. In Italia sono previste 4 feste: a Frascati, Lecco, Milano e Firenze (in ordine squisitamente casuale ;-)).

Il 7 di aprile sara’ anche il cinquantenario del primo gruppo di astronauti della NASA, i cosiddetti “Mercury seven”: Gus Grissom, Alan Shephard, Scott Carpenter, Wally Schirra, Deke Slayton, John Glenn e Gordon Cooper.

Bad Astronomy propone un post con splendide immagini di galassie un po’ misteriose per varie ragioni. La prima e’ un’immagine presa dal telescopio spaziale Hubble di due o tre galassie interagenti (difficile capire se la terza galassia interagisca o sia anche solo prossima alle prime due), la seconda e’ una galassia a spirale un po’ strana, con un quantitativo di idrogeno ionizato molto superiore alla norma e una forma un po’ sbrindellata (termine scientifico-astronomico, ovviamente ;-)); la terza, infine, e’ una galassia piuttosto vicina a noi con stelle singole chiaramente visibili. La seconda e terza immagine sono state prese da telescopi dello European Southern Observatory in Cile. Lo stesso sito propone anche un simpatico giochino online che ha come scopo quello di formare delle stelle a partire da nubi di gas, utilizzando delle supernovae come stimolo. Sempre BA fornisce un link ad una pagina del Boston Globe che presenta una galleria di splendide fotografie della recente eruzione del monte Redoubt in Alaska.

Di recente ho cominciato ad ascoltare il podcast “The skeptic’s guide to the universe”. Oltre ad essere una fonte settimanale di pensiero critico ed analisi di notizie scientifiche o presunte tali, risulta anche estremamente divertente grazie ai personaggi che si occupano di presentare tali notizie. Ovviamente e’ solo in inglese, ma e’ piuttosto chiaro. Il link al sito e’ qui.

L’ ESA riporta la notizia della prima accensione del “motore elettrico” del satellite GOCE. In realta’ questo e’ un propulsore ionico elettrico: un gas inerte, lo xeno, contenuto in un serbatoio della capacita’ di circa 40 kg, viene ionizzato (ovvero vengono rimossi alcuni degli elettroni piu’ esterni di ogni atomo, rendendo il gas elettricamente carico e trasformandolo in un plasma) e accelerato verso l’esterno utilizzando un campo elettrostatico. La spinta ottenuta (dalla terza legge di Newton: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, la spinta del satellite su un atomo di xeno corrisponde ad un’uguale spinta dell’atomo di xeno sul satellite) e’ molto piccola, ma sufficiente a superare l’attrito provocato dall’atmosfera terrestre rarefatta presente alla quota orbitale del satellite. Questo propulsore e’ uno dei piu’ avanzati mai realizzati dall’uomo! Questo nuovo veicolo orbitale non e’ rivoluzionario solo a causa dei suoi motori, ma anche per l’esperimento per cui e’ stato progettato e per la tecnologia che rendera’ possibile questo esperimento. GOCE, infatti, sta per “Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer” (Esploratore del campo gravitazionale e della corrente oceanica stazionaria… mmmhh brutta traduzione) e si occupera’ principalmente di misurare le variazioni del campo gravitazionale terrestre e dell’innalzamento degli oceani e di crearne una mappa.

Universe Today, propone parecchi articoli interessanti (ovviamente, “interessanti” e’ molto soggettivo ;-)). Innanzitutto sembra che la stazione spaziale internazionale (ISS) continuera’ ad essere anche una meta turistica (OK, OK, forse richiede un numero leggermente maggiore di visitatori per potersi fregiare di questo titolo…) nonostante sia la NASA che l’agenzia spaziale russa avessero detto altrimenti. Parola di Space Adventures. Se qualcuno volesse regalarmi una vacanza per il mio compleanno…. ;-)

Ok.. uhm.. proseguiamo (ho appena passato venti minuti sul sito di Space Adventures, meglio che non ci pensi ;-)). Sempre Universe Today, ha un articolo molto interessante, anche se un po’ deludente, nel quale riportano che e’ stato dimostrato che il motore a curvatura (warp drive) che permetterebbe di viaggiare a velocita’ superiori a quella della luce, e’ probabilmente impossibile da reallizzare… uff. Pare che il problema sia la radiazione di Hawking, associata con l’emissione di energia da buchi neri in evaporazione, che avrebbe il doppio effetto di vaporizzare istantaneamente l’astronave intenta in questo genere di viaggio e a rendere instabile la bolla spaziotemporale dentro cui dovrebbe viaggiare. C’e’ poi il trascurabile problema che per generare una di queste bolle avremmo bisogno probabilmente di un energia pari a quella dell’intero pianeta Giove (se venisse trasformato interamente in energia… ricordate? E=mc^2?).

Ancora da UT: una notizia legata al mio post di ieri. Recenti immagini e analisi di dati dimostrano che il ghiaccio nel mare artico sta diminuendo in estensione, oltre ad essere sempre piu’ sottile.  Se non fosse sufficientemente chiaro: questa e’ una brutta notizia, con possibili implicazioni catastrofiche sul lungo periodo. Il ghiaccio, oltre a raffreddare l’atmosfera a livello globale, si occupa anche di riflettere parte dei raggi solari diminuendo l’irraggiamento al suolo. Se sostituiamo una massa di ghiaccio molto riflettente con una massa d’acqua scura, molto assorbente, vediamo che il problema diventa ancora peggiore e puo’ portare ad un circolo vizioso che aumenta velocemente il tasso di scioglimento dei ghiacci e il conseguente riscaldamento dell’intero pianeta.

Infine un ultimo articolo da UT: di recente un gruppo di ricerca in astrofisica che si occupa delle simulazioni dei movimenti di metalli fusi all’interno di pianeti e meteoriti, ha fornito un contributo estremamente importante alla cardiochirurgia. Il gruppo inglese del Professor Nick Petford, parlando con alcuni medici si sono resi conto che i loro modelli potevano essere utilizzati per simulare il flusso sanguigno all’interno del sistema circolatorio. Applicando questi modelli alle scansioni in risonanza magnetica di un paziente, sono riusciti ad individuare con precisione la posizione di un’ostruzione nel cuore. Un ottimo esempio di successo interdisciplinare e una delle tante motivazioni per cui la ricerca di base, oltre ad essere molto interessante e’ anche potenzialmente molto utile per applicazioni quotidiane e sul breve termine. Per favore, non tagliate i fondi!!!

OK, per stavolta il bollettino e’ concluso. La sua preparazione e’ piu’ complessa e dispendiosa dal punto di vista temporale di quanto mi aspettassi e la scelta delle notizie da riportare piuttosto complicata, vista l’enorme mole di articoli interessanti che arrivano ogni giorno. Non si puo’ vedere ma ho modificato l’articolo piu’ volte, continuando ad aggiungere nuovi articoli :-P

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