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Il cielo questo mese – Maggio 2009

6 maggio 2009

Comincio oggi (e spero di portarla avanti), una serie di articoli che descrivano il cielo notturno per il mese in questione. Questa sara’, principalmente, una traduzione di serie equivalenti su blog in inglese, come ad esempio “One minute astronomer“, che, tra l’altro, consiglio a qualunque appassionato di astronomia.

Iniziamo, cosa ci sara’ di interessante da vedere nel cielo questo maggio? Se il tempo sara’ simile a quello di aprile, temo molto poco a parte nuvole, nuvole e ancora nuvole. Se saremo piu’ fortunati, pero’, c’e’ davvero parecchio.

Innanzitutto, molti pianeti saranno visibili: Saturno si puo’ vedere facilmente durante le ore serali, proprio sotto la costellazione del leone, a sud ovest. Tra una settimana, circa, la Luna si trovera’ in fase piena (precisamente il 9 maggio) e sara’ anche piuttosto vicina a Saturno, rendendone l’osservazione piuttosto difficoltosa, ma verso la fine di maggio, andando verso la luna nuova, le cose miglioreranno notevolmente. Saturno in questo periodo mostra i suoi anelli quasi di taglio (lo saranno completamente verso agosto, quando risulteranno invisibili o quasi ad un osservatore dalla terra) e quindi ha una luminosita’ molto inferiore al solito a causa della mancanza di riflessione della luce da parte degli anelli stessi. Questa configurazione, pero’, ci permette di osservare (ovviamente se siete dotati di telescopio) le sue lune piu’ grandi (Titano in primis) abbastanza agevolmente perche’ non veniamo “abbagliati” dai riflessi degli anelli. Dovremo aspettare fino al 2016 perche’ gli anelli si presentino di nuovo al massimo della loro esposizione verso di noi.

Mercurio e’ ancora visibile appena dopo il tramonto, vicino alle Pleiadi, anche se nei prossimi giorni si spostera’ tra la terra e il Sole (congiunzione inferiore) e risultera’ invisibile. Mercurio e’ sempre molto complicato da osservare a causa della sua vicinanza al Sole. Questo significa che, anche quando e’ alla sua massima distanza dal sole (elongazione massima) sorge poco prima o tramonta poco dopo il sole. E’ anche il motivo per cui l’osservatorio orbitale Hubble non ha mai osservato Mercurio: i suoi strumenti rimarrebbero danneggiati dall’intensita’ luminosa del Sole e la vicinanza di Mercurio lo rende un soggetto pericoloso.

Gli altri pianeti saranno visibili nelle ultime ore della notte: Venere e’, ovviamente, l’oggetto piu’ semplice da vedere appena prima dell’alba, essendo l’oggetto piu’ luminoso del cielo a quell’ora (a meno che la stazione spaziale internazionale non stia passando sopra la vostra testa proprio in quel momento, in caso vediate un oggetto molto luminoso che viaggia piuttosto velocemente e’ lei, non un UFO ;-)). Marte e’ poco luminoso e vicino all’orizzonte, ma si trova vicino a Venere e quindi dovrebbe essere relativamente semplice trovarlo. Giove e Nettuno, verso la fine di Maggio, si troveranno molto vicini, con il minimo della distanza il 25 e 26 maggio. Giove, il piu’ semplice dei due da individuare per via della maggiore luminosita’, sorge in questo periodo verso le 3 di mattina e si trova a est della costellazione del  Capricorno, nel cielo a sud. Infine, Urano sorge nelle ultime ore della notte e si trova vicino alla costellazione dei Pesci.

Tra le costellazioni visibili, abbiamo i Gemelli, a ovest nelle prime ore della notte (poi tramontano). Particolarmente visibili in quasi tutte le condizioni di inquinamento luminoso Castore e Polluce, le due stelle principali di questa costellazione. Spostandoci a sud ovest troviamo la gia’ citata costellazione del leone, sotto cui troviamo Saturno. Piu’ ad est ci imbattiamo nella vergine con la sua stella piu’ brillante, Spica. A est, sufficientemente lontani dall’orizzonte, troviamo Bootes (sembra una specie di paracadute, con Arturo come paracadutista) a ovest del quale c’e’ Ercole e tra loro due Corona borealis, che sembra una specie di U. Spostandoci verso nord troviamo prima la costellazione della Lira, con la sua stella piu’ luminosa, Vega e poi il Cigno. Guardando dritto sopra alla nostra testa possiamo vedere il grande carro (Ursa Major). Se volete trovare la stella polare (il piccolo carro non e’ facile da vedere se c’e’ un minimo di inquinamento luminoso), prendete il grande carro, osservate le quattro stelle che formano il quadrilatero e prendete il lato corto piu’ vicino al “manico” (a me il carro continua a sembrare piu’ un pentolino del latte…) a questo punto prolungate verso nord questo lato e ad un certo punto intersecherete una stella piuttosto anonima, sola soletta a circa 40 gradi sull’orizzonte (questo dipende dalla vostra latitudine!)… quella e’ la stella polare.

Tutte le osservazioni possono essere fatte ad occhio nudo, anche se avere un binocolo o un telescopio le rende ancora piu’ avvincenti.

Non ho incluso in questa rassegna gli oggetti dello spazio profondo, in quanto richiedono un telescopio di una certa luminosita’, che non ho (ancora), per poter essere osservati. Ovviamente se qualcuno ne fara’ richiesta, cerchero’ di inserire anche questi nel futuro.

Buone osservazioni!

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