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L’omeopatia funziona???

6 maggio 2009

Ultimamente sono stato un po’ impegnato e non ho scritto molto. In effetti ho lasciato passare diversi giorni senza scrivere proprio nulla. Per scusarmi, torno su queste pagine con un articolo che mi stava bollendo in testa da un po’ di tempo ma che non avevo mai cominciato. Lo spunto per scriverlo, oltre al senso di colpa per non aver scritto nulla per diversi giorni, deriva da questo articolo. L’articolo e’ davvero ben scritto e ricco di spunti scientifici e pensiero critico. La cosa risulta particolarmente strana, dato che il blog che lo ospita, l’Huffington Post, e’ noto per le sue posizioni antiscientifiche e per ospitare abitualmente sulle sue pagine sostenitori della teoria che i vaccini causino autismo e ogni genere di cose orribili.

Ma torniamo a noi e all’omeopatia. Perche’ attaccarla (ebbene si’, con questo articolo voglio attaccare l’omeopatia, scusate per avervi rovinato la sorpresa ;-))? Posso immaginarmi un coro di proteste all’insegna di: “La passiflora e la valeriana curano l’ansia e l’insonnia”, “Il tiglio e’ utilissimo come cura per le infezioni intestinali”, “La menta e’ un digestivo” ecc. Vero, vero e ancora vero. Ma questa NON e’ omeopatia! Spesso l’erboristeria e l’uso di piante officinali vengono confuse con l’omeopatia vera (a volte anche in modo malizioso).

L’omeopatia vera e propria fu inventata alla fine del XVIII secolo, un periodo non certo noto per la medicina avanzata (mancano ancora un paio di decadi alla nascita di Pasteur), da un medico tedesco Samuel Hahnemann e si basa su due principi fondamentali:

  1. Il simile cura il simile, ovvero se assumiamo una sostanza che provoca gli stessi sintomi della malattia di cui soffriamo, questa verra’ curata. Per citare l’esempio portato dall’articolo: sappiamo che la caffeina provoca un’innalzamento dell’attenzione e puo’ provocare insonnia in una persona sana, di conseguenza, se lo diamo a qualcuno che soffre d’insonnia questi trascorrera’ una tranquilla notte di sonno profondo… non so voi, ma io non sono molto convinto
  2. Dovendo utilizzare sostanze che provocano effetti dannosi, simili ai sintomi di malattie che si vogliono curare, e veleni, Hahnemann postulo’ che se ne dovessero utilizzare dosi molto limitate (sarebbe difficile sostenere gli effetti benefici dell’antimonio se il paziente morisse per avvelenamento: “il paziente e’ morto, ma non presenta piu’ i sintomi della malattia!”). Ecco quindi il secondo principio: diluizione e “dinamizzazione”

Secondo l’omeopatia, molte malattie sono dovute ad una perturbazione della forza vitale (e dire che mancavano ancora un paio di secoli all’uscita cinematografica di Guerre Stellari!). E la forza vitale e’ cio’ che noi dobbiamo curare, a sentire Hahnemann. Quindi, il simile cura il simile, ma questo “simile” deve essere somministrato in quantita’ infinitesimali ed opportunamente dinamizzato. Cioe’? Cioe’ il “medicinale” omeopatico viene diluito secondo la sua “potenza”. La potenza di un preparato omeopatico indica quante volte e’ stato diluito: ad esempio in un preparato con potenza 10D una parte della sostanza “curativa”, viene messa in soluzione in 9 parti di acqua, questa soluzione viene agitata, o “dinamizzata”, poi se ne prende una parte e la si diluisce in 9 part di acqua (e siamo ad una parte su cento di elemento attivo) e riagitata. Questo processo va avanti per un totatle di 10 volte, fino ad ottenere una diluizione di una molecola di principio attivo su 9 miliardi 999 milioni 999 mila 999 molecole di acqua o 10 elevato alla decima potenza, meno uno. Se prendiamo una potenza 12C, ancora piu’ potente della precedente, secondo la teoria omeopatica (D vuol dire che ogni volta si diluisce una parte su Dieci, C una parte su Cento), otteniamo una molecola di principio attivo ogni 10 elevato alla 24 potenza, meno uno,  di molecole di acqua. Entra in gioco il numero di Avogadro: questo indica quante molecole ci siano in una mole di una certa sostanza, ovvero un po’ meno di 10 elevato alla potenza di 24. Una mole di acqua corrisponde, in massa, a 18 grammi circa. Su 18 grammi di “medicinale” omeopatico 12C o 24D avremmo quindi, se tutto va bene, al piu’ una molecola di principio attivo…. mmmmm

Secondo i sostenitori dell’omeopatia, pero’, non sarebbe la quantita’ a definire le proprieta’ curative del prodotto, ma l’effetto memoria dell’acqua. Secondo questa teoria, le molecole di acqua, mediante la loro posizione relativa, mediante campi elettromagnetici, gravitazionali, voodoo o cos’altro, manterrebbero una memoria geometrica della sostanza e questa memoria sarebbe la vera fonte della cura. Quindi: un principio attivo iniziale, potenzialmente tossico, diluizioni infinitesime fino a non avere piu’ molecole del principio attivo, e agitazioni…. Considerato quello che noi buttiamo negli scarichi fognari casalinghi o industriali, i quali vengono poi immessi in corsi d’acqua, filtrati (ovvero le sostanze vengono in parte rimosse, in un certo senso una diluizione) e poi reimmessi in canali acquiferi che portano al mare, spesso in modo piuttosto violento, provocando un rimescolamento (una “dinamizzazione”, se vogliamo), possiamo dire che l’acqua che arriva al mare, oggi come oggi, ha probabilmente visto passare praticamente ogni sostanza conosciuta sulla terra! Posso anche fare un passo ulteriore (questa e’ un’espansione tutta mia della teoria omeopatica, se dovesse prendere piede, reclamero’ i diritti d’autore!!!) e dire che quest’acqua manterra’ la memoria dei prodotti che le sono passati accanto anche quando cambia di stato e, per esempio, passa dallo stato liquido a quello vapore e poi di nuovo a quello liquido (con un’ulteriore diluizione e, di conseguenza, aumento di potenza!!!)… ma….. allora la medicina piu’ potente del mondo e’ quella che sgorga gratuitamente dai nostri rubinetti!!!! L’acqua del rubinetto e’ in grado di curare QUALUNQUE malattia, nota o ignota… dopo questo mio post mi immagino gia’ un crollo drastico di iscrizioni a medicina. Tra non molto tutti cominceranno a bere ettolitri di acqua del rubinetto e in breve avremo bisogno di colonizzare altri pianeti perche’, data la mortalita’ bassissima dovuta al farmaco miracoloso, non avremo piu’ spazio su questo!

Fin’ora mi sono solo basato sulla mia personalissima logica (anche se pare essere la logica anche della Medicina tradizionale e di tutti i ricercatori in medicina), ma le prove? Dopotutto questo blog e’ fondato sullo scetticismo, no? Ebbene, in piu’ di 200 anni di omeopatia, esiste un solo articolo scientifico a supporto dell’omeopatia e che ne dimostri l’efficacia: un articolo del 1988 su Nature. Questo articolo fu pubblicato senza revisioni ma con riserve e dopo poco fu sconfessato da una ricerca dettagliata e basata su metodi scientifici da una commissione (che includeva anche James Randi) istituita proprio a questo scopo. Qualunque altro studio scientifico sull’efficacia dell’omeopatia non e’ riuscito a dimostrare risultati migliori di un normale effetto placebo.

L’omeopatia, quindi, non ha nessuna efficacia curativa, a parte quella indotta da un effetto psicologico. Ma se e’ innocua, perche’ scagliarvisi contro? Innanzitutto perche’ questi prodotti non sono ne’ gratuiti ne’ economici e, trattandosi di null’altro che acqua, la considero una truffa bella e buona. Secondo, perche’ persone anche gravemente malate vengono invitate ad ignorare la medicina tradizionale a favore di quella omeopatica per trattare la loro condizione e questo ha portato a gravi conseguenze, non ultima la morte, per condizioni che potevano essere guarite o almeno trattate usando metodi convenzionali!!!

Dopo tutto questo possiamo, quindi, concludere che l’omeopatia non e’ in grado di curare nulla? No. In realta’ i preparati omeopatici sono perfettamente in grado di curare la sete, ma credo vi siano prodotti piu’ a buon mercato per lo stesso scopo ;-)

6 commenti leave one →
  1. juhan permalink
    11 giugno 2009 19:43

    A parte che l’acqua del rubinetto come medicina universale l’avevo già proposta io concordo completamente.
    Vorrei aggiungere una postilla: se la “medicina” non è liquida ma in compresse l’acqua omeopatica fatta cadere sul supporto (carbonato di calcio + zucchero o qualcosa di simile) è, almeno in parte, evaporata. Quindi questa “medicina” risulta ancora più potente.

    • 16 giugno 2009 09:31

      Eheh.. non volevo rubarti l’idea… se vuoi aprire un servizio farmacologico porta a porta, o meglio, rubinetto a rubinetto, non ti mettero’ i bastoni tra le ruote!
      Immagino che tu abbia ragione, a patto che prima di evaporare l’acqua trasferisca le sue “magiche proprieta’” al supporto in questione. A quel punto, essendo ancora piu’ diluita la “medicina” dovrebbe essere ancora piu’ potente!!
      Mi viene un ulteriore dubbio: esistono dei prodotti omeopatici 200C, ovvero diluiti in una quantita’ di acqua talmente vasta (1 in 10 elevato alla 400esima potenza) da eccedere forse l’intera materia presente nell’universo. La domanda quindi e’: da quale dimensione parallela prendono la loro acqua?

  2. Tenchi1 permalink
    28 novembre 2010 02:42

    Purtroppo la tua personale teoria secondo cui la semplice acqua del rubinetto e’ la fonte curativa piu’ potente in assoluto non e’ affatto personale. Ho sentito parlare di un tizio che in carcere appunto sosteneva di curarsi esclusivamente con l’acqua del rubinetto…. E BASTA!!! Mi spiace non puoi brevettare l’idea. Io ho un’altra personale teoria. Se con l’acqua ci possiamo curare vuole anche dire che la stessa acqua ci permette di PREVENIRE. Quindi non dovremmo piu’ avere nessuna forma di malattia. CIAO!!!

    • 15 dicembre 2010 15:18

      Immaginavo di non essere stato il primo a proporre questa idea… immagino di non essere neppure stato il primo a proporla in modo ironico ;-)
      Ciao

  3. gianpaolo permalink
    19 agosto 2012 16:30

    coglioni. Pensate di utilizzare la ragione ma utilizzate piuttosto il sedere. Considerazioni ignoranti e degne di persone che di tutto hanno tranne che mentalità scientifica. Sembrate studentelli libidinosi del liceo. Andate in discoteca invece che perdere tempo a scrivere articoli senza senso. L’omeopatia funziona eccome. E io so anche come. Ma non ve lo spiego. Niente perle ai porci. Saluti, maiali!

    • 29 agosto 2012 21:47

      Vista l’inutilità del commento, sono stato indeciso se approvarlo o meno. Alla fine si qualifica da solo.

      Caro Gianpaolo, se in futuro vorrà contribuire alla discussione in maniera civile e proficua, magari portando le sue fantomatiche prove di funzionamento dell’omeopatia, allora sarà benvenuto. Fino ad allora continuerò a ritenere l’omeopatia sullo stesso piano della stregoneria.

      In ogni caso, gli insulti normalmente vengono utilizzati solo da chi non ha argomenti convincenti a suo favore. Meditate, gente, meditate…

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