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Un tango planetario

31 marzo 2010

In questi giorni si presenta un’ottima occasione per osservare Mercurio, il pianeta piu’ vicino al Sole.

Proprio questa sua vicinanza al Sole, unita alle sue dimensioni ridotte e alla bassa albedo (ovvero la capacita’ di un pianeta di riflettere la luce del Sole) lo rendono difficile da osservare. La vicinanza alla nostra stella, in particolare, significa che molto spesso si trova al di sopra dell’orizzonte solo quando anche il Sole lo e’, e di conseguenza risulta invisibile, nascosto dall’accecante luminosita’. In questo momento, pero’, Mercurio si trova a lato del Sole e sufficientemente distante da esso, rispetto al nostro punto di vista, da risultare visibile per un po’ di tempo dopo il tramonto. A rendere piu’ facile la sua individuazione, esso appare vicino a Venere, che e’ talmente brillante da risultare facilissimo da trovare.

Sul sito di Sky & Telescope trovate degli utili diagrammi che possoono aiutarvi a trovare i due pianeti a ovest dopo il tramonto, in quello che appare un bel tango di pianeti. I due, infatti, nei prossimi giorni, continueranno a cambiare di posizione relativa, dato che, ovviamente, sia loro due che la nostra Terra, continueranno nel loro continuo moto attorno al Sole.

Se avete la possibilita’, e un cielo terso, in questi giorni uscite verso il tramonto e guardate ad ovest, questo spettacolo merita di essere visto (e mandatemi delle foto, visto che qui promette di essere nuvoloso).

2 commenti leave one →
  1. 31 marzo 2010 15:26

    Lasciate stare i diagrammi!!!
    Se avete uno smartphone esistono fantastici programmi che utilizzando il GPS e la bussola riproducono la mappa stellare visibile in tempo reale!

    Per i telefoni Android c’è l’ottimo e gratuito Google Sky Map mentre per iPhone purtroppo sono tutti a pagamento.

    Se invece volete usare il vostro PC Windows o Mac OS o Linux, consiglio a tutti il magnifico “Stellarium” gratuito ed open source!

    —Alex

    • 31 marzo 2010 15:58

      Un buon suggerimento, Alex (a cui aggiungerei anche “Celestia”, anch’esso gratuito ed open source, oltre che avido di risorse ;-)). Un semplice diagramma, pero’, ritengo possa essere comunque utile per avere un’idea veloce di come trovare gli oggetti in cielo. Questo soprattutto se uno non e’ un astrofilo, e dubito che gli astrofili aspettino che io dica loro di andare a guardare Mercurio e Venere in congiunzione ;-)

      Per l’iPhone posso suggerire “Planets”, gratuito e piuttosto interessante.

      Gia’ che parliamo di software per smartphones, suggerisco anche 3D Sun, sempre per iPhone. Gratuito, e’ sviluppato da un gruppo di scienziati della NASA, guidato dal Dr Tony Phillips, autore del podcast Science@NASA.

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