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Fastidio linguistico-matematico

7 maggio 2010
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Lo so, saro’ pignolo, ma quando vedo bistrattate la Scienza (in questo caso particolare la matematica) e la lingua italiana,magari tutto in una sola frase e per di piu’ sui quotidiani a tiratura nazionale (non so se sia apparso anche in televisione, ma e’ possibile), mi prendono i cinque minuti.

Ecco la storia: qualche giorno fa un politico italiano, che restera’ innominato (lettera minuscola per non confonderlo con il ben piu’ colto personaggio manzoniano), se n’e’ uscito con questa frase (parafraso): “…non solo al cento per cento ma al mille per mille”! Adesso, non mi aspetto che i nostri politici siano in grado di citarmi i tre principi della dinamica di Newton a memoria o che conoscano l’identita’ di Eulero – anche se immagino che se da cio’ dipendesse il loro stipendio avremmo un parlamento pieno di John Nash (il matematico statunitense premio nobel per l’economia sulla cui vita e’ basato il film “A beautiful mind” NdS) – ma pretendo che conoscano almeno i rudimenti della matematica delle elementari, visto che hanno il compito di governare una nazione, inclusa la sua economia.

Piccolo ripassino per parlamentari in astinenza da matematica: per trovare, ad esempio, il 40 per cento di una quantita’, divido per cento quella quantita’ e la moltiplico per 40; per trovare il 55 per cento di una quantita’, divido la quantita’ per cento e la moltiplico per 55 (vedete come funziona?); per trovare il 100 per cento di una quantita’, divido e moltiplico per cento e ritrovo la quantita’ originaria. Adesso passiamo al livello piu’ complesso: per trovare il 40 per mille di una quantita’, divido per mille e moltiplico per 40; per trovare il 460 per mille, divido per mille e moltiplico per 460 e, infine, per trovare il mille per mille, divido per mille e moltiplico per mille, riottenendo la quantita’ originaria! Quindi: il cento per cento di un numero e il mille per mille di quello stesso numero sono il numero stesso!!! Se ancora avete dei dubbi, vi consiglio di proporre una legge in cui d’ora in avanti percepirete il cento per mille del vostro stipendio: vedrete ceh tutto diventera’ chiarissimo!

Se posso permettermi, la prossima volta che vorra’ usare un’iperbole numerica, caro politico senza nome, le consiglierei di usare espressioni quali “150 per cento” o “200 per cento” o, ancora “mille per cento”.

Concludo con una nota: dato che ho solo letto la frase riportata, esiste anche la possibilita’ che essa sia stata travisata o adattata dal giornalista. Se questo dovesse essere il caso, il mio fastidio sarebbe, ovviamente, diretto verso quest’ultimo e mi scuserei con il politico in questione. In ogni caso non so quanti parlamentari conoscano davvero quanto riportato sopra, quindi…

2 commenti leave one →
  1. Claudio permalink
    7 maggio 2010 23:51

    Spassosissimo. Questa cosa fa girare le pale eoliche pure a me. Davvero superlativo quando qualcuno si sbilancia in un azzardato duemila per duemila, tremila per tremila, avendo la convinzione di gonfiare l’idea all’inverosimile.

    CG

  2. 10 maggio 2010 10:05

    Secondo me è voluta.
    Nel più classico politichese è una frase che fa’ scena ma non vuol dire niente! ;-)

    —Alex

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