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Lo schema dietro l’autoinganno

17 giugno 2010

di Michael Shermer, pubblicato originalmente su Skepticblog, tradotto e ripubblicato con il permesso dell’autore

La settimana scorsa ho scritto un post sul mentire: “Everyone Lies: Why?” (tutti mentono, perche’? ndt)

L’inganno e’ una cosa, l’autoinganno tutta un’altra. Questa settimana TED.com ha pubblicato la mia nuova presentazione alla conferenza TED, nella quale presento materiale dal mio libro, di prossima pubblicazione, sulla neuroscienza del credo, provvisoriamente intitolato The Believing Brain (La mente credente – ndt), un tema centrale del quale e’ come mai siamo ingannati cosi’ facilmente e come ci auto inganniamo. Ecco un breve sommario della tesi della presentazione, anche se, poiché e’ cosi’ basato sulle immagini, vi raccomando di guardare il video (il video e’, ovviamente, interamente in inglese – ndt).

Anime, spiriti, fantasmi, dei, demoni, angeli, alieni, progettisti intelligenti (demiurghi, intelligent designers – ndt), cospiratori governativi, e ogni tipo di agente invisibile dotato di poteri ed intenzioni, che si crede infestino il nostro mondo e controllino le nostre vite. Perché?

La risposta ha due parti, iniziando con il concetto di patternicity(schematismo – ndt), che definisco come la tendenza umana di trovare schemi sensati in rumore senza senso: la faccia su Marte, la Vergine Maria su un panino al formaggio grigliato, messaggi satanici nella musica rock. Ovviamente alcuni schemi sono reali: trovare schemi predittivi nel tempo mutevole, negli alberi da frutto, nelle migrazioni degli animali predatori era fondamentale alla sopravvivenza per gli ominidi del Paleolitico.

Il problema e’ che l’evoluzione non ci ha dotati di un dispositivo antibufala nel cervello per discernere tra schemi reali e non. Cosi’ commettiamo due tipi di errore: un errore di Tipo I, o falso positivo, che consite nel ritenere uno schema reale quando non lo e’; e un errore di Tipo II, o falso negativo, che consiste nel ritenere uno schema falso quando invece e’ reale. Se credete che il fruscio nell’erba sia un pericoloso predatore quando si tratta, invece, solo del vento (errore di Tipo I), e’ più probabile che sopravvivrete, che se riteneste che il fruscio fosse solo il vento quando invece si tratti di un predatore (un errore di Tipo II). Poiche’ il costo di commettere un errore di Tipo I e’ inferiore al costo di commettere un errore di Tipo II, e poiché non c’è il tempo di dibattere gli schematismi nel mondo fatto di frazioni di secondo delle interazioni preda-predatore, la selezione naturale avrebbe favorito quegli animali con la tendenza ad assumere che tutti gli schemi fossero reali.

Noi, pero’, facciamo qualcosa che gli altri animali non fanno. In quanto ominidi dal grande cervello, dotati di una corteccia cerebrale sviluppata e una “teoria della mente”  — la capacita’ di essere coscienti di quegli stati mentali quali desideri ed intenzioni sia in noi stessi che negli altri–pratichiamo quello che definisco “agenticity“: la tendenza a credere che il mondo sia controllato da agenti intenzionali invisibili. Spesso, cioe’, infondiamo negli schemi che troviamo degli agenti, e crediamo che questi agenti intenzionali controllino il mondo, a volte in modo invisibile, dall’alto in basso (contrapposto alla casualita’ causale che procede dal basso verso l’alto). Insieme, patternicity e agenticity formano le basi cognitive di sciamanismo, paganesimo, animismo, politeismo, monoteismo e tutte gli spiritualismi, sia antichi che New Age.

L’agenticity ci porta molto oltre il mondo degli spirit. L’intelligent designer (progettista intelligente – ndt) si dice essere un agente invisibile che ha creato la vita dall’alto in basso. Gli alieni sono rappresentati come esseri potenti che giungono dall’alto per avvisarci della nostra prossima autodistruzione. Le teorie complottistiche, prevedibilmente, contengono agenti nascosti, al lavoro dietro le quinte, burattinai che tirano le fila della politica e dell’economia, mentre noi balliamo sulle note dei Bilderberg, dei Rothschild, dei Rockefeller o degli Illuminati.

Ci sono ormai prove sostanziali da parte delle neuroscienze cognitive che gli umani trovino prontamente degli schemi e impartiscano loro degli agenti, ben documentato dal nuovo libro di Bruce Hood, psicologo di Bristol, “Supersenso. Perche’ crediamo nell’incredibile” (Il saggiatore, 2010). Esempi: i bambini credono che il Sole possa pensare e che li segua, e spesso lo disegnano aggiungendogli una faccia sorridente; gli adulti normalmente si rifiutano di indossare un maglione di un assassino, credendo che il “male” sia una forza sovrannaturale che trasmette la sua azione a chi lo indossa (e, alternativamente, che indossare il cardigan di Mr Rogers (il personaggio di una trasmissione televisiva americana per bambini, ndt) renda persone migliori). Un terzo dei pazienti che subiscono un trapianto crede che la personalità del donatore sia trapiantata insieme all’organo. Cibi con forme che ricordano i genitali (banane, ostriche) sono spesso ritenute capaci di aumentare la potenza sessuale. Soggetti che osservano forme geometriche dotate di occhi che interagiscono sullo schermo di un computer concludono che rappresentino agenti con intenzioni morali.

“Molti individui, intelligenti e con una educazione di alto livello, sperimentano una forte sensazione che esistano schemi, forze, energie ed entità operanti nel mondo”, spiega Hood. “Ancora più importante: queste esperienze non sono supportate da un insieme di prove convincenti, che e’ il motivo per cui esse sono sovrannaturali e non scientifiche. Questa disposizione o sensazione che esse possano essere reali e’ il nostro supersenso”.

Siamo soprannaturalisti nati.

—-

Dr Michael Shermer e’ l’editore e fondatore della rivista Skeptic, e’ curatore della rubrica “Skeptic” su Scientific American, ed autore, tra gli altri, del libro “Why people believe weird things” (perche’ la gente crede in cose balzane – ndt), un’esplorazione di varie idee strane, gruppi e culti. E’ uno psicologo, professore e storico della scienza. Dr Shermer e’ stato anche co-produttore e co-conduttore della trasmissione televisiva “Exploring the Unknown” (Esplorando l’ignoto – ndt) per la Fox. Dr Shermer e’ apparso innumerevoli volte in trasmissioni televisive come scettico verso affermazioni strane o straordinarie

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