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Gli scanner aeroportuali e gli adesivi salva-pudore

22 luglio 2010

Ieri La Stampa online (nel senso del quotidiano torinese) ha riportato una notizia, corredata di foto tratte dal sito, riguardante un nuovo prodotto in arrivo, a quanto pare, dagli Stati Uniti, chiamati “Flying Pasties“. Il prodotto fa leva sul senso del pudore innato in (quasi) tutti, e alle perplessità suscitate dai nuovi scanner aeroportuali, quelli “effetto nudo” per intenderci, che stanno cominciando ad apparire in diversi scali, specialmente americani.

I prodotti in questione sono delle piastrine in gomma (100% gomma, come specificato sul sito) adesive da applicare sugli indumenti intimi (a meno di non voler provare l'”effetto ceretta”) in punti strategici. Secondo il sito questi sarebbero sufficienti a non violare il senso del pudore permettendoci nel contempo di svolgere il nostro compito di buoni viaggiatori. Un buon prodotto, quindi? Permettetemi di essere scettico.

Ecco i miei dubbi:

  • Innanzitutto il sito da cui acquistare questi prodotti ha una realizzazione piuttosto amatoriale, di solito un segno che dovrebbe far scattare qualche campanellino d’allarme.
  • In una delle pagine viene proposta una fotografia con un’immagine apparentemente acquisita da uno di questi scanner di una ragazza. Questo foto mi pare un po’ troppo dettagliata per essere genuina, ma, essendo solo un mio sospetto, non prendiamolo in considerazione. Sotto viene presentata la stessa immagine ma ancora più chiara e rivelatrice, e viene affermato che sia stata ottenuta semplicemente trasformando in negativo l’immagine originale: ho provato, il risultato e’ abbastanza simile ma per ottenerla sicuramente sono stati modificati leggermente altri parametri per renderla più “pubblicitaria”… vabbe’, peccato veniale del marketing. Quello che veramente mi lascia perplesso e’ la fonte dell’immagine originale: i body scanner hanno, o dovrebbero avere, dei software in grado di oscurare faccia e genitali (proprio per cercare di venire incontro alle perplessità del pubblico), mentre l’immagine in questione e’ in chiaro. Se qualcuno avesse qualche idea sulla fonte dell’immagine o informazioni diverse dalle mie, mi lasci un commento.
  • Dalle mie ricerche e’ emerso come questi scanner fatichino effettivamente a “vedere” attraverso gomma e vinile, e come questi materiali abbiano una certa somiglianza con la pelle quando viste attraverso questi macchinari. Non ho trovato articoli scientifici in proposito, ma sembra plausibile (visto che i produttori stessi degli apparecchi lo affermano). Il funzionamento sembra, quindi, possibile.
  • Se si tratta di semplici lamine di gomma dello spessore di 2-3 mm, perché dovrei spendere fino a 25$ per comprarne un set quando con pochi euro potrei comprarmi gomma a sufficienza per coprire (letteralmente) il fabbisogno di diverse famiglie? Ovviamente non per le frasi scritte sopra, dato che suppongo non siano visibili agli operatori degli scanner.
  • Posto che funzionino, vedo due possibili scenari:
    1. Gli scanner, come affermato dai loro produttori e dalle varie autorità aeroportuali, hanno effettivamente un software preposto ad analizzare le immagini e a coprire le pudenda dei viaggiatori, nel qual caso gli effetti di avere strisce di gomma addosso sono solo di averci resi 25$ più poveri e, possibilmente, sudati nelle zone basse.
    2. Gli scanner non hanno il software censore e gli operatori vedono integralmente i passeggeri. In questo caso immagino, e spero, che se un addetto attento si trovasse improvvisamente sullo schermo la rappresentazione di una Barbie o di un Big Jim, anziché di un essere umano scatterebbero immediatamente gli allarmi e lo speranzoso viaggiatore, ormai più solo potenziale, sarebbe accompagnato in una stanza separata per ulteriori verifiche, presumibilmente meno piacevoli. In questo caso gli effetti di questo prodotto potrebbero essere ancora meno piacevoli.

Non so se si tratti di una truffa, magari o magari no, sicuramente non ne vedo l’utilità.

3 commenti leave one →
  1. 22 luglio 2010 20:26

    Effettivamente gli scanner a onde millimetriche potrebbero non riuscire a penetrare materiali di una certa densità e composizione.

    Che io sappia i macchinari non hanno software moralizzatore a bordo ma soprattutto hanno un sacco di funzioni che ufficialmente e legalmente non dovrebbero esserci come quella per il salvataggio delle immagini come ha dimostrato negli USA una trasmissione televisiva.

    —Alex

  2. 22 luglio 2010 21:58

    Non ero sicuro della veridicità della voce sul software censore, ma l’ho trovato riportato in diversi posti.

    Essendo obbligatorio negli aeroporti che ne sono equipaggiati, però, o li si evita, oppure ci si comporta come quando si va dal dottore e si spera nella serietà degli operatori. Il fatto che possano registrare le immagini potrebbe essere legato alla volontà di catturare le prove in caso di necessità, ma questo non aiuta certo a rendere questi strumenti più apprezzati dai viaggiatori.

    Piuttosto, il fatto che certi materiali possano essere scambiati per pelle mi fa venire il dubbio che queste macchine possano essere ingannate in modo piuttosto semplice.

  3. 23 luglio 2010 00:27

    Il divieto di essere in grado di registrare immagini è una prescrizione di legge quindi non dovrebbe potere essere aggirato: ancor più importante è che queste macchine poi vengano acquistate dai governi \ enti che non potrebbero acquistare macchine fuorilegge… :-( Immagino che queste funzioni esistano e magari vengano solo mascherate \ disabilitate per potere vincere gli appalti per poi essere tranquillamente riattivate da operatori fedifraghi.

    Per quanto riguarda invece la facilità d’inganno di questi apparati, sono più che convinto che la sicurezza aeroportuale sia un grande bluff. Una commediola fatta per tranquillizzare i viaggiatori che altrimenti farebbero fallire compagnie ed indotto turistico.
    La gente poi ha talmente tanta paura dell’aereo (più o meno consciamente) che accetterebbe persino di viaggiare nuda se questo fosse adeguatamente spacciato per misura antiterrorismo, etc. etc.
    Ti sei mai chiesto come mai non esistono le stesse misure per i traghetti o i treni\stazioni\metropolitane? Eppure un eventuale attacco farebbe più danni e morti che su di un aereo e ne abbiamo la riprova… ma la gente non ha generalmente paura delle navi e dei treni…

    —Alex

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