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Segnatevi la data: 6 giugno transito di Venere

29 maggio 2012

Torno a scrivere sul blog, dopo una lunghissima pausa, per segnalare il prossimo transito di Venere.

in astronomia con il termine “transito” si intende il passaggio di un corpo celeste di fronte ad un altro, in questo caso di Venere di fronte al Sole. Questo fenomeno, in passato, fu utilizzato a scopo scientifico per misurare in modo abbastanza preciso la distanza tra la Terra ed il Sole, ovvero per dare un valore numerico in chilometri alla cosiddetta Unità Astronomica. Mediante le leggi di Keplero, con osservazioni dettagliate è abbastanza semplice calcolare le distanze relative dei corpi celesti nel nostro Sistema solare, mentre molto più complesso è ottenere un valore assoluto: l’osservazione del transito di Venere da diversi punti sul pianeta, tra cui le isole Tahiti da parte della spedizione del capitano Cook, permise di ottenere un valore straordinariamente preciso per la distanza Terra-Sole. Da qui fu possibile attribuire una dimensione al Sistema Solare intero.

Oggi il transito di Venere e di Mercurio, l’unico altro pianeta che può transitare di fronte al Sole (guardando dalla Terra) riveste un interesse scientifico minore, ma resta sempre un’osservazione affascinante. Quello di Venere in programma tra pochi giorni, in particolare, è imperdibile per via della sua rarità. Esso avviene circa due vole ogni secolo, a distanza di 8 anni una volta dall’altra e le coppie di eventi sono separate tra loro da 105 o 120 anni. L’ultimo transito è avvenuto nel 2004, quindi quello del 5 o 6 giugno (a seconda del luogo di osservazione) sarà l’ultima possibilità di osservarlo per i prossimi 105 anni!

Purtroppo la nostra posizione è abbastanza svantaggiosa per l’osservazione.

Visibilità del transito di Venere. Immagine tratta dal sito NASA. Cliccate per andare al pdf.

Dall’immagine si può vedere che l’Europa centro-occidentale si trova vicino alla linea che segna la fine del transito in corrispondenza del sorgere del Sole. Questo significa che ci sarà possibile osservare la fine del transito a patto di essere disposti a svegliarsi presto. Ammesso e non concesso che il cielo non sia coperto!

Chi volesse provare ad osservare questo evento probabilmente unico per la maggior parte di noi (a meno di notevoli passi avanti della scienza medica!) dovrà, come sempre nel caso di osservazioni che coinvolgono il Sole, munirsi di opportune protezione per gli occhi. L’opzione migliore è senza dubbio costituita dagli occhialini per guardare le eclissi, economici e di facile reperibilità online. Alternativamente ci si può procurare degli occhiali da saldatore. NON bisogna, invece, affidarsi agli occhiali da Sole, che non bloccano efficacemente alcune lunghezze d’onda dannose le quali potrebbero risultare ancora più pericolose, in questo caso, per via della dilatazione della pupilla causata dagli occhiali stessi! Infine usate strumenti ottici quali binocoli telescopi o macchine fotografiche solo se avete opportuni filtri di alta qualità (NON quelli venduti insieme ai piccoli telescopi da supermercato) Guardare il Sole senza opportune precauzioni può essere un’esperienza ripetibile solo due volte!

Infine, se qualche lettore farà foto o filmati dell’evento e volesse pubblicarle su queste pagine sarò più che contento di farlo. Da parte mia spero di potervi mostrare qualche foto.

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